I nodi da sciogliere

Ci sono almeno due tipologie di problemi che il nostro settore e tutti i consulenti operanti sul mercato italiano devono affrontare.
Il problema più gravoso che pesa su tutti noi è la totale assenza di sinergia e collaborazione fra professionisti. Agiamo tutti da soli, in alcuni casi ci siamo fatti la guerra gli uni con gli altri, ma è un dato di fatto: da soli siamo più deboli, e per cavalcare questa crisi ed uscirne potenziati e vincenti, abbiamo necessità d’affrontarla in squadra, abbiamo bisogno di creare una solida rete di contatti, un affidabile network di professionisti. Amiamo tutti l’idea di “farcela da soli”, ma un professionista freelance, che si muove sul mercato senza una rete di sostegno, quasi certamente non potrà permettersi una bella sede lavorativa, icona della sua professionalità e dei suoi successi, e probabilmente non potrà sostenere i costi necessari per la costituzione di un portale internet, le spese fondamentali per l’avviamento di una buona campagna di marketing online, non avrà la possibilità di pubblicizzare la propria attività in quotidiani a tiratura nazionale o magazine web, non avrà la possibilità di imporsi sul mercato e con grande difficoltà troverà agenti disposti a vendere i suoi servizi di consulenza. Perché i servizi di consulenza oltre che offerti, vanno venduti, e questo ci porta al secondo fondamentale problema della categoria.

In questa sala siamo tutti ottimi consulenti, professionisti di alto, di altissimo livello e capacità, con esperienze pregresse e ottime conoscenze del mercato, ma tutti abbiamo visto che i fatturati, durante quest’anno, sono diminuiti in maniera sostanziale e preoccupante. Le nostre competenze di consulenti non sono venute meno, piuttosto le aziende, a causa della crisi, non hanno più la possibilità di investimento che avevano ieri, questo è chiaro, e per quanto i servizi da noi offerti siano necessari, di rado riusciamo a venderli, meglio ancora, di rado riusciamo a venderci.

D’altronde noi siamo consulenti, non venditori. Ecco perché c’è la necessità di affidarci ad una squadra di agenti che conoscano a fondo l’utilità del nostro lavoro e l’importanza dei servizi che offriamo e che li sappiano proporre nella maniera più invitante, per dirla in una parola, che li sappiano vendere, sottolineandone l’imprescindibilità per il successo di una qualsiasi azienda.

...dal mondo


Negli Stati Uniti la spesa pubblicitaria in direct marketing continuerà a fiorire anche in presenza di questa economia in affanno, secondo una previsione rilasciata dalla Direct Marketing Association.
Per le previsioni, la spesa di marketing diretto tra cui cataloghi, TV, telemarketing, online e altri media raggiungerà 163 miliardi dollari nel 2011.

...dall'Italia


In Italia, nonostante la crisi, in un anno hanno aperto quasi 74.000 imprese artigiane con una forte concentrazione (43.033 imprese) nella costruzione e installazione per le case "verdi" * Per quanto riguarda i settori tradizionali, quello alimentare (2239 imprese, pari a 0,3 percento) e della ristorazione ( 6.437 imprese, pari a 3,6 per cento) restano un antidoto alla crisi.

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